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Adalgisa: Riflessioni

Caro Don Backy, la seguo da sempre,fin dai suoi esordi e ciò che mi sorprendeva della sua musica era la novità e freschezza che portava in sè nonostante i testi a volte divertenti a volte satirici a volte pieni d'amore. Adesso la sua musica trovo sia cresciuta con lei e con i tempi di oggi, infatti le canzoni che scrive ora sono piene di consapevolezza,non si distaccano mai dalla realtà che viviamo tutti, ma la cosa bella è che lei tratta questa brutta realtà con ancora un'immensa poesia. Per questo mi piacciono moltissimo anche i libri che scrive,li trovo creativi al punto dal farmi esclamare dentro"Ma guarda un pò cosa ha fatto stavolta!!!!". Il bello di lei scrittore è l'effetto sorpresa che suscita in noi lettori( mi creda siamo tanti)....perchè?.....Perchè è immediato, ma in quell'immediatezza c'è il peso di una storia vera ben raccontata e documentata,l'emozioni che ha provato lei quando le leggo le provo anch'io perchè con le foto e le pagine di quelle agende con i bozzetti di disegni o testi da correggere fanno in modo che io possa anche vedere e non solo immaginare! Per dirlo con linguaggio contemporaneo direi che in tempi di reality i suoi libri sono un nuovo modo di scrivere e vedere la realtà. Lei è originale caro Don Backy fin dall'inizio e non può che esserlo adesso... Aspetto l'uscita del prossimo "reality"-libro con tanta poesia dentro. Certa che non ne rimarrò delusa. A Presto.

Domenica 23 Ottobre 2011

Carmine: Libri meravigliosi

Caro Don, sono lieto di comunicarLe di aver letto i suoi libri meravigliosi e colgo l'occasione per chiederLe se nel suo tour ci sono tappe nella zona di Milano o nel mese di Agosto nella regione Campania e Puglia, dove sarò per le mie vacanze estive. Sarebbe davvero un grande regalo poterLa incontrare, già solo per stringerLe la mano, intanto Le auguro una serena estate e buon lavoro! Carmine.

Domenica 24 Luglio 2011

Nino: Considerazioni

Ciao Don, finalmente ho cominciato a leggere, dopo parecchi mesi da quando l’ho comprato, il tuo libro. Sono arrivato al 1959 e non ti nascondo che sto provando forti emozioni nel rivivere quegli anni, quel modo di vivere di allora e quelle emozioni con lo stesso spirito e con la stessa carica emotiva con cui tu e i tuoi coetanei, per motivi di età, li avete vissuti prima di me. Mi torna in mente la mania per il culturismo con manubri e bilanciere fatti in casa, proprio come tu l’hai descritto, i film con Steve Reeves “Le fatiche di Ercole”, “Ercole e la regina di Lidia”, “Il terrore dei Barbari” con Chelo Alonso (questi film li ho pure in dvd e li custodisco gelosamente), e i film in bianco e nero con Eddie Costantine, la gara con gli amici per stabilire quale ragazza corteggiare e soprattutto la fila per andare in camera con Maria detta “Mery la maestra” per la sua arte amatoria che metteva in atto in cambio di un piccolo supplemento di prezzo e di una brunetta, col nome d’arte Cleopatra, anche lei con i seni appuntiti. Mi fai tornare in mente le festicciole in casa di amici, l’immancabile vassoio di pasticcini e la bottiglia di vermouth sottomarca Beccaro o, nelle occasioni più importanti come la festa del mio diploma, vermouth Martini o Riccadonna. Per non parlare dei dolori ai genitali da dover mascherare per la presenza di mamme, zie e nonne varie e lo sfogo solitario appena rientrato a casa. Certo che da ragazzo dovevi essere una piccola peste se andavi in giro a fare scoppiare bombe. Se avrai la pazienza di sopportarmi, e se me lo consentirai, quando arriverò al 1965, ti racconterò un aneddoto che ho vissuto personalmente durante gli esami di maturità e legato alla mia forte passione per il Clan Celentano e i suoi componenti e che mi è costata una bocciatura. A risentirci. Nino

Mercoledì 29 Giugno 2011

Davide: Sempre sui libri...

I tuoi libri sono belli perchè oltre a narrare la tua storia (che per un fan è il massimo) sono ricchi di citazioni filosofiche e storiche. Sono belli tutte e due (anche se il secondo l'ho interrotto), ma nel primo c'è quell'atmosfera magica dettata dai ricordi stupendi della gioventù. Pensa che io ho 36 anni eppure in alcune cose che scrivi, soprattutto quando parli di ragazze (tipo le feste in casa) mi ricordo io a diciassette anni. C'è una citazione dove riporti una frase non mi ricordo di chi, dove si dice più o meno: "s'è genio quando uno mette in pratica ciò che ha disegnato nella sua mente". Per me quello è coraggio e voglia di affermarsi e forse rientra nelle caratteristiche del genio. La cosa che prevale nel genio è l'idea che esce dagli schemi normali, tipo la tua di mandare una lettera a quella rivista musicale. Tu sei un genio con il cuore del leone che s'è voluto affermare con tutte le forze. Mi ha colpito il viaggio a Parigi, con il tuo amico. Eri abbastanza emancipato per quegl'anni e forse la tua famiglia ti appoggiva (e non è una critica ma un apprezzamento) nei tuoi sogni. Ho la febbre e non posso neanche stare troppo a contatto con le mie bambine nè con mia moglie e sto leggendo molto su di te. Ultimamente un pò ti stanno facendo fare qualche apparizione in tv. Tu hai subito un embargo intelluttuale che ti ha portato dolore (nella canzone vent'anni è raccontata bene). La verità è che tutto questo comportamento è inversamente proporzionato alla tua arte, eri e sei troppo forte per essere riconosciuto per quello che sei. La politica..... Un ultima cosa ho letto su un blog una e mail dove rispondendo ad un tuo fan dicevi che De Andrè ti deprimesse. La cosa mi ha colpito molto. Secondo me tu e Fabrizio pur di estrazione totalmente diversa avevate una cosa in comune, il cuore del poeta. Ti saluto.

Mercoledì 29 Giugno 2011

Davide: alcune considerazioni

Carissimo Don Backy, così se avrai tempo e ti farà piacere voglio scriverti le cose che mi colpiscono nel leggere il tuo libro "Storia di altre storie...".

a) Lo stato d’animo di un uomo che sta per scrivere una canzone …

b) La tua considerazione su Dario Fo, io l’ho sempre pensata; non voglio parlare male di nessuno ma non mi è mai stato simpatico, non mi piace il suo modo di vedere le cose, secondo me tra l’altro non parla alla gente con il nesso di causa, di che vive realmente la vita. Appartiene ad un modo di fare cultura irreale. Ma queste sono solo mie considerazioni, però ridicolo e se vogliamo poco edificante la critica a delle perle poetiche come una tua canzone.

c) Non pensavo che alcuni tuoi colleghi per campare fossero stati costretti a scrivere certi testi politicizzati;

d) L’esclusione di "Nostalgia" dal festival di San Remo e la vittoria di “Chi non lavora non fa l’amore” è qualcosa di vergognoso, "Nostalgia" forse è la canzone più bella che hai scritto, tra l’altro mi fa pensare a mia moglie; è leggera, poetica, intensa, come le scogliere bianche di corallo …..

e) L’amore per la famiglia.

Davide

Lunedì 25 Aprile 2011

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