Renata: Ricomincio da... 1
Cari amici, io anche volendo non posso scrivere nulla in merito al meraviglioso insieme di storie, immagini e testimonianze contenuto nell'opera 'Storie di altre storie' perchè appena iniziata la "lettura" mi sono sentita così presa dal racconto e partecipe degli eventi narrati che ho avuto la sensazione di entrare troppo di colpo negli avvenimenti. Ho sentito il bisogno di ritrovare un punto di congiunzione con il vissuto precedente, così ho ripreso 'Questa è la storia' ed ho cominciato a leggere dalla prima pagina con calma ed attenzione a tutte le note e soffermandomi su ogni foto, documento o lettera presente nelle pagine. Ora sono quasi alla fine, ma sinceramente avrei voglia di ricominciare da capo per paura di non aver colto qualche piccolo particolare. La lettura è così piacevole, fluida e coinvolgente che sembra correre da sola. Sul sito del Don ho lasciato un commento al CD 'Il mestiere delle canzoni', ma devo ammettere con un certo timore. Per me è difficile descrivere le sensazioni e le emozioni che provo. Caro Pino, hai proprio ragione! Si è portati a leggere tutto d'un fiato le belle pagine del grande Don. Sono sicura che quando uscirà il terzo volume, ricomincerò dal primo. Sinceramente mi piacerebbe che il Don scrivesse adesso un diario giornaliero per seguirlo anche oggi come mi sembra di fare leggendo le sue storie. Un carissimo saluto ad Adele, a Costantino e tutti gli amici.
Venerdì 04 Giugno 2010
Anna: Il mio pensiero sul tuo libro "Storie di altre storie
Don Backy è un'icona della musica italiana, Don Backy è protagonista attivo delle sue opere, è regista, poeta e tanto di più, sia ad indirizzo musicale che letterario, sia come attore teatrale che cinematografico, sia alle prese con tele e pennelli... Il percorso artistico di Don Backy è cosparso da una vasta e illimitata creatività in ogni fronte, la quale senza riserva alcuna, ha saputo trasformare ogni suo progetto, passato presente e sicuramente futuro, in un vero e proprio capolavoro. In questo libro: "STORIE DI ALTRE STORIE" (Memorie di un Juke Box, periodo 1970/1980), come nel precedente: QUESTA E' LA STORIA" (Memorie di un Juke Box 1955/1970), ci prende per mano, accompagnandoci nella lettura dentro particolari e avvenimenti che toccano un ampio repertorio di fatti reali, accaduti sì, intorno alla sua carriera/vita di artista, ma anche e soprattutto intorno alla storia d'un epoca musicale difficile da immaginare se correlata ai tempi nostri.
La storia musicale/teatrale/artistica ecc.. , (perché questa è storia) scorre tra le righe del libro in ogni pensiero/ricordo/azione ecc.. dell'artista Don Backy. Pagina dopo pagina scorre con dettagli e spiegazioni che nulla lasciano di velato o incerto alle realtà che lo hanno circondato. Ogni dettaglio è scritto a regola d'arte, oscurando l'immaginazione dei poveri di spirito, in quanto nulla è lasciato al caso o alla improvvisazione. Ogni fatto o avvenimento è descritto nei minimi particolari e con documentazioni e immagini, che danno lustro e veridicità ad ogni singola parola.
In questi due primi volumi (ne seguirà un terzo e spero presto: anni 1980/1990), Don Backy ci fa dono di ben 25 anni di storia: "Grazie Don".
Che io ne sia a conoscenza, nessun artista ha mai pubblicato una collana così completa, dettagliata, illustrata, e veritiera, che sia stata in grado e all'altezza, di raccogliere tanti dati e nozioni interessantissime riguardanti appunto l'argomentazione.
Se avessi le capacità per poter scrivere a mia volta un libro su tutte le sensazioni, emozioni, nozioni ecc.. che "STORIE DI ALTRE STORIE" e "QUESTA E' LA STORIA" mi hanno trasmesso, credo che troverei nelle mie stesse parole, l'immagine d'una donna che ancora non immaginavo potesse esistere in me.
Tra quelle pagine (scritte a regola d'arte), non mancano passaggi d'una tenerezza incredibile, d'una sensibilità fuori dalla norma esternata appunto dall'artista, (la quale, forse solo chi lo conosce personalmente o chi ne era e ne è a contatto diretto, ieri come oggi, può esserne a conoscenza);
dimostrazione in più, di quanto DON BACKY abbia preso tra le mani la sua vita/carriera, posandola direttamente nelle nostre mani.
Questi aspetti emotivi/caratteriali che appartengono esclusivamente all'essere, difficilmente escono allo scoperto, soprattutto in pubblicazioni a disposizione del lettore. Don Backy al contrario, in questo libro non fa mistero di nulla, non è avaro di fatti di situazioni, di emozioni o sensazioni.
Le pagine che scorrono, prendono vita tra le mani del lettore e, chiudendo gli occhi, non è difficile immaginare in Don Backy... "Aldo", l'amico di sempre, l'amico che davanti al fuoco d'un camino ci racconta la sua anima, la sua vita, la sua carriera, i suoi successi. L'amico che non sa nascondere un esplosione di gioia come quella di un dolore, l'amico che sorride e piange con la stessa intensità, l'amico che non sa e non vuole nascondere nulla all'amico.
Difficile poter dire sinteticamente dove e quando certi argomenti risultano toccanti, perché questi sono sparsi in tutto il libro, anche se non necessariamente prolungati all'argomento trattato.
Esempio, i capitoli: Nostalgia nel cuore, Emiliano e il leone, Buon compleanno Don, Marlowe non c'è più (pezzo iniziale)... Sognando Fumo e argento… Insomma, dovrei citarne tanti...
Sono totalmente convinta (e questo è un mio modesto parere del quale mi auguro possa avere conferma tramite tantissime altre persone), che un libro/testo/culturale come "STORIE DI ALTRE STORIE" scritto da Don Backy, debba far bella mostra di sé in ogni libreria che si rispetti, perché (e di perché ce ne sarebbero tanti) la storia in qualunque forma e dimensione, o argomentazione riportata, trattasi di patrimonio indiscusso dell'umanità.
Ciò che io trovo toccante, (ma forse la parola è forte, per coloro che la sensibilità non rappresenta altro che qualcosa di astratto) è il modo che ha di toccare con mani di velluto ogni strofa rappresentante Emiliano, Lilli, la sua famiglia in generale, i suoi ricordi, le sue emozioni, ecc.. Toccante è la descrizione di come nascono le sue canzoni, toccante è l'amore, la passione, la tenacia, l'orgoglio e la volontà di cercare e di affrontare sempre e comunque "il nuovo". Toccante è quel carattere che lo distingue dai mediocri, in quanto, anche contro corrente, partito politico, o perdendo treni forse importanti, non ha mai smesso di credere nelle sue idee, nei suoi ideali, nelle sue convinzioni, nel suo modo di affrontare ogni avventura/disavventura lavorativa con il solo modo che i grandi conoscono: "se stessi".
Grazie Don, grazie per la fiducia che riponi nei confronti della gente, grazie delle verità che ci racconti, grazie della storia che forse non tutti conoscevano.
Sono arrivata all'ultima pagina, il fuoco nel camino è ormai spento, il Juke Box (il narratore) tace, anche l'ultima canzone è finita... In quell'attimo, m'accorgo d'essere sola...
QUESTA E' LA MAGIA DI QUANTO IL TUO LIBRO HA TRASMESSO ALLA MIA PERSONA.
Ho percorso tra QUELLE pagine, 25 anni di storia. Ho camminato dentro i passi d'un artista unico e inimitabile e ho respirato la stessa atmosfera del momento narrato. Se fosse di mia competenza e facoltà scegliere TESTI e proporli alle segreterie didattiche come materiale di studio per ragazzi, e universitari, quella scelta porterebbe un nome: DON BACKY in "QUESTA E' LA STORIA" e
"STORIA DI ALTRE STORIE". Del terzo in produzione non conosco nulla, ma visto i precedenti,
sicuramente sarà altrettanto interessante... quindi... Una "Trilogy" da non perdere, ASSOLUTAMENTE!
Ecco Don, io credo che il tuo libro "STORIA DI ALTRE STORIE" come quello precedente “QUESTA È LA STORIA", raccontino sì periodi storici, e su questo nessun dubbio, ma raccontano anche la tua anima, (per chi riesce e vuole leggerla)...
Per me "toccante" è stato il saper cogliere (forse sbagliando), quelle piccole e grandi sfumature sentimentali/emozionali che ci regali tra un passaggio e l'altro. Potrei definirle gocce di cellule viventi che camminano tra le parole. Sì, credo siano i termini giusti.
CON STIMA E AMMIRAZIONE.
Anna
Domenica 18 Aprile 2010
Ciliegia Bianca: STORIA DI ALTRE STORIE
Dopo "Questa è la storia - Memorie di un juke box", pubblicato nel 2007 dalla Coniglio Editore e ristampato proprio in questi giorni dalla "Ciliegia Bianca Editore / L'Isola che c'è" in una nuova edizione con copertina cartonata, Don Backy pubblica il secondo volume di una trilogia che si basa sulla storia della sua vita. Ma ridurre questa collana ad una sterile biografia non sarebbe cosa giusta. Perché fra le pagine del libro, il lettore ha l'impressione, se ha vissuto quel periodo storico, di leggere un po' anche la propria storia. Improvvisamente vengono rimossi quei veli che nascondevano ricordi creduti persi. Scorrendo l'imponente volume, tornano in mente momenti bui della nostra storia noti con il lugubre termine di "Anni di piombo", ma anche attimi spensierati come gli immancabili appuntamenti con Happy Days ed i film musicali degli anni '70. Si ricordano i grandi personaggi che in quell'intervallo storico ci hanno lasciato ed altri che timidamente irrompevano sulla scena mondiale, senza immaginare che presto di quella storia sarebbero diventati protagonisti. Tutti questi fatti, sapientemente, fanno da palcoscenico alla vita di un artista che ha saputo collocarsi nei molteplici rivoli dell'arte. La musica, il cinema, il fumetto, la letteratura sono i campi in cui il nostro Don Backy ha saputo eccellere. Ma a costo di una enorme fatica, che tutta viene raccontata in queste pagine. Se solo si pensa alle inimmaginabili traversie che ha dovuto subire la splendida "Sognando" prima di diventare un grande suc***, si intuisce che solo un uomo dalla smisurata volontà potesse superare tutti quegli ostacoli. Il libro è già nelle librerie da qualche tempo ma, prima di recensirlo, ho voluto leggerlo dalla prima all'ultima pagina per esprimere il mio modestissimo giudizio di positività che (lo confesso) era già tale dopo averlo solo sbirciato. Ricco di tantissime fotografie ma anche di ritagli di giornali, copertine di dischi e riproduzioni di fogli di agenda con semplici appunti che fanno da contorno ad una storia appassionante scritta con uno stile leggero, ma mai banale, che cattura il lettore. Come era suc*** con il precedente volume, anche in questo oltre a conoscere i retroscena della fantastica vita artistica di Don Backy, scopriamo anche quella più intima di Aldo Caponi. Ma, come è giusto che sia, lo facciamo in punta di piedi attraverso dei piccoli episodi come il percorso di crescita del figlio Emiliano, i Natali in Toscana, gli amici ed il grande amore che sempre traspare per la moglie Lilli. Una vita fantastica ma, inutile negarlo, ricca di ostacoli causati principalmente dalla sua assoluta voglia di indipendenza e dalla sua profonda onestà che, come si legge in un passo del libro, anche il figlio Emiliano nonostante la tenera età, aveva intuito in suo padre. Ancora una volta Don ha saputo stupirci, ma per chi lo segue da anni, questa, non è affatto una novità.
Sabato 17 Aprile 2010


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