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Vincenzo Di Tolve: Bello!

Io c'ero nel 1960, quando nascevano le idee di musica di complessi e perchè no anche d'invidia con rivalità. Lavoravo per la Ri-Fi Record.co e conoscevo personalmente Don Backy e i ribelli come tutti degli anni '60. Mi potevi trovare alla Rai di Corso Sempione Fiera e, come tutti i giorni in Galleria Passarella dai vari editori musicali o al Clan: ma conoscevo, tenzone Adriano e suoi dischi venduti con etichetta Clan visto che, li produceva la Ri-Fi. Ultimo lavoro ottimo, per noi fan gradito regalo. Marconia di Pisticci Mt (Lucania). Vincenzo.

Domenica 15 Agosto 2010

Bea: Il Mestiere delle Canzoni

Don Backy!!

Finalmente è arrivato il tuo C arismatico D ono, immediatamente ti
trasmetto le mie sensazioni dopo averlo ascoltato,
ascoltato,ascoltato.... l'orecchio non è mai sazio.
Come ebbi già modo di scriverti i sensi moltiplicano le loro capacità di
reazione e fanno si che possa incominciare uno straordinario viaggio
emotivo.
La tua Voce, la  Melodia, le tue Parole dirompenti....."le canzoni,oh,
le canzoni sono stampelle dove si attaccano grandi emozioni..."
deflagrano come un fulmine che sommuove l'andatura codificata delle
canzoni che ci propinano nuovi poco talentuosi cantanti.
Parole così incantevoli, struggenti....."vent'anni pieni d'affanni, di
gioie ed inganni,speranze tradite...." che si innalzano come un fuoco
d'artificio nel cielo della nostra vita.
Le tue Canzoni, scintille d'invenzione, arrivano all'essenza
dell'esistenza e fanno si che, ascoltandoti, la vita quotidiana si
tramuti in vita colma di palpiti.
TI ricordi, Don, quando leggendo il tuo libro ti scrissi  la frase di E.
Flaiano ...." con i piedi fortemente poggiati sulle nuvole"'? Ora
aggiungerei, a naturale continuazione,...del firmamento ascolto, "vedo"
le tue Canzoni: pennellate sospese nell'aria come tante stelle che
continueranno a riempire il cuore con di calda luce infinita.
...Io posso per un'ora volare nell'eternità del cielo e per ogni minuto
di quell'ora io vivo come in una eternità... mai le tue illuminate
parole rendono esattamente lo stato d'animo che si crea ascoltandoti.

Grazie Don Backy, Bea.

Spero di poter provare l'emozione di un tuo Concerto prossimamenrte
anche se non sarà a Genova spero in un posto vicino.

Lunedì 09 Agosto 2010

SERGIO SPADONI: VENT'ANNI

"VENT'ANNI" E' SENZA DUBBIO UNA BELLA CANZONE, MA, SECONDO, ME, QUELLA CHITARRA ELETTRICA IN QUEL MODO DA' UN PO' FASTIDIO. CI AVREI MESSO, PIUTTOSTO, DEI VIOLINI (O, CHE SO, UN'ARMONICA A BOCCA), PIU' IN STILE ANNI 60. MENO ELETTRONICA E PIU' ACUSTICA, INSOMMA.

Sabato 31 Luglio 2010

Hanto: Autoritratto

Sono... penso... canto... non vendo la mia libertà.
Quattro asserzioni che si susseguono nel corso della canzone, rendendo esplicito 'un credo' di Don Backy.
Osservo i versi "Sì, sono il più grande dilettante della musica leggera". Mogol coniò per lui tale definizione e il menestrello l'ha accolta come un complimento, quindi non si discute, ma evidenzio "dilettante" come parola da usare con cautela. E' suscettibile di troppe interpretazioni. Toh, con quale titolo mi metto al pari di Mogol? Arrossendo, mi aggrappo ad un commento che Don Backy mi scrisse nel passato. Asserì (bontà sua) che sono un'artista con un talento eccezionale (ma dai!) e che so creare in un modo che è precluso alla gran parte degli esseri umani normali. Quando uno è esagerato! Ma la porgo come umile referenza.
Il menestrello si definisce uno con la faccia impertinente. E' modesto. C'è anche altro e andrebbe messo in evidenza con più vigore, mettendo da parte il lutto per il modo in cui è stato trattato. Forse troppe mani gli hanno accarezzato la testa dicendogli "poverino". Sarebbe interessante (tra l'altro) avere Don Backy in televisione nella veste di showman. Ne vedremmo delle belle. Provare per credere. L'ho esaminato bene? E' il mio mestiere. E’ troppo ombroso? Scavate.
Andiamo avanti. Ci dice che ha una voce da balera. Ascoltatela con intenso raccoglimento. Vi è capitato di aver appoggiato una conchiglia sull'orecchio per ascoltare quell'invisibile onda quasi roca che sembra stabilire un contatto con l'origine del mare? Ripensate a tutto ciò, se vi recherete ad un concerto di Don Backy. Forse era così quando aveva trent'anni? No, anche ora che ne ha settanta. Il tempo che passa può essere scadimento di una voce ma, per alcuni, è aggiunta d'ingredienti.
Settant'anni, e ancora utilizza la parola fiore per fare rima con amore. Grazie, menestrello ché, da qualche tempo, le facciamo fare rima con dolore.
Asserisce che talvolta è stonato, squadrato, maldestro. Maldestro? Può darsi. Se metteva un pizzico di dinamite in "Vent'anni"...
Dice: "Mandrilli, furbetti, coccodrilli". Aggiungo 'paurosi', per alcuni...
Alcuni si credono 'un po' come Gesù'? Basta metterli alla prova facendogli fare la moltiplicazione dei pesci. Anzi, no! Magari ci riescono! Questo, è il problema o, forse, sarà un problema … Riusciremo a non vendere la nostra libertà... se ciò accadrà?

Mercoledì 21 Luglio 2010

roman: 1.

bel disco  come arrivato al nome don backy? salti da famiglia a famiglia

 

Domenica 18 Luglio 2010

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